Al Centro Cérès di Nizza è possibile ritrovare il piacere del cibo

Al Centro Cérès di Nizza è in corso un’interessante esperienza clinica sul tema dell’alimentazione. Il Centro clinico Cérès è un ospedale di giorno in cui le persone possono ritrovare il piacere del cibo.

Al lavoro in cucina. Photo FB Cérès

Volutamente si parla di difficoltà nutrizionali e non di patologie alimentari dato che molto spesso è l’approccio con il cibo il vero problema, prima di parlare di sovrappeso, obesità o diabete.

L’obiettivo di fondo del Centro è fare conoscere alla persona qual’è il suo personale rapporto con il cibo, associare le emozioni che inevitabilmente entrano in gioco nella quotidianità con ciò che mangiamo.

Per attuare questo articolato programma sono presenti diverse figure professionali che vanno dal medico al dietologo, allo psicologo, al preparatore atletico, all’arte terapeuta.

L’équipe curante ha per scopo finale il permettere alla persona di apprendre come curare se stesso e renderlo autonomo nella gestione del suo rapporto con il cibo per migliorare la sua qualità di vita.

Ciò può essere realizzato con un programma personalizzato che tiene in conto le difficoltà e le risorse che la persona ha, accompagnandola in forma attiva perchè in un tempo breve sia capace di auto-curarsi e faccia si che il cibo torni ed essere un piacere per il palato e per la mente.

Al cuore del programma abbiamo diversi momenti di gruppo ed atelier:

  • incontri di gruppo con i medici per un corretto approccio all’alimentazione
  • atelier di cucina
  • attività fisica e piscina per una “remise en forme”
  • gruppi di parola con lo psicologo per conoscere le emozioni connesse al cibo
  • atelier di arte terapia per dare spazio alla creatività ed all’espressione di se.

Sappiamo bene che il solo approccio medico alle difficoltà alimentari è quasi sempre fallimentare perchè le persone non riescono a seguire la dieta indicata, anche a costo di grandi sforzi. Manca del tutto l’approccio psicologico che permette alla persona di capire cosa mette in gioco quando mangia. Sembra banale ma il cibo veicola piaceri o frustrazioni che ci portano ad usarlo per riempire vuoti psicologici, rabbia, gioia o altre emozioni. Il plus di emozioni può portare a perdere il controllo del cibo sia come quantità che qualità (mangiare male) e con il tempo i guai si palesano.

Il Centro dispone di due grandi cucine attrezzate e le persone imparano assieme a preparare pietanze appetitose e corrette dal punto di vista nutrizionale con la supervisione del dietologo. Naturalmente ciò che viene preparato è poi mangiato in un momento di sana ed allegra convivialità dato che:

Mangiare soli è delle bestie e degli Dei…

Il Centro propone anche conferenze sui temi dell’alimentazione ed atelier di cucina. Il 26 aprile si è svolto un incontro sul 5° sapore, l’Umami, tenuto dallo Chef Giovanni Sorrentino e dal dietologo Thibault Allo.

Lo Chef Giovanni Sorrentino. Photo FB Cérès

Nello spirito del Centro alla conferenza è seguita la pratica con la degustazione di Parmigiano Reggiano stagionato, preparazione del brodo Dashi e di un piatto con pomodori. Occasione per fare apprezzare il sapore “tondo” e armonioso dell’Umami.

La Redazione
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