Come crescere adulti felici?

Tutti i genitori vogliono avere figli felici, ma quanti di noi desiderano crescere adulti felici?

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Spesso ci focalizziamo sull’infanzia dei figli, come se quello che succederà in futuro fosse responsabilità del figlio e non più del genitore. Invece i genitori hanno la loro parte di responsabilità nella felicità che i figli vivranno da adulti.

Gli studi mostrano che ci sono degli elementi-chiave che aumentano le probabilità di crescere adulti felici.

Certamente, non esiste una ricetta infallibile che può garantirci il successo assoluto. Sono solo degli “ingredienti” che possono aiutarci ad ottenere un mix molto simile al risultato desiderato: la felicità del bambino diventato adulto.

  1. La coesione è la più importante radice della felicità in età adulta, nutrita dall’amore incondizionato che i genitori offrono ai figli. Che cosa ottiene un bambino attraverso la coesione? Il sentimento di sicurezza, il sentimento di “nido” di appartenenza, la certezza che
    “voglio e posso affrontare qualsiasi situazione”. Quest’ultim elemento aiuta a sviluppare l’ottimismo a lungo termine, caratteristica essenziale della persona felice.
  2. Il gioco, lontano da essere un passatempo banale, rappresenta il cuore dello sviluppo sano del bambino. Il gioco aumenta l’autostima e la padronanza di se stessi, incrementa l’abilità di percepire gli stati emotivi altrui e di adattarsi con più facilità a situazioni diverse. A
    livello sociale, il gioco aumenta l’empatia, la condivisione e lo spirito di gruppo. Il gioco genera emozioni positive, ed esse creano senso di benessere e migliorano la qualità della vita.
  3. L’esercizio chiamato anche apprendimento per prova ed errori: permette al bambino di sviluppare la disciplina, aumenta la capacità di pianificare una strategia e di seguirla passo a passo. Non è raccomandabile che gli adulti svolgano i compiti al posto dei bambini. Lasciamoli imparare con i loro tempi e attraverso i loro errori, senza aspirare alla perfezione immediata. Grazie all’esercizio, il bambino apprende a chiedere aiuto e solo allora l’adulto può intervenire per guidare il bambino nell’apprendimento.
    “Ce l’ho fatta!”, “Sì, adesso ho capito!”. Il bambino impara a trovare soluzioni, ottiene risposte e applica strategie che lui considera adatte e che vengono testate e re-testate. Il risultato è la crescita dell’autostima e del sentimento di auto-efficacia. Chiedere aiuto è un grande
    problema della comunicazione in età adulta.
  4. La validazione: “Per me sei importante, così come sei”, “Ti voglio bene, a prescindere da quello che tu fai”. Significa stare bene con se stessi per quello che si è, non solo per i risultati che si ottengono. La validazione non deve essere una ricompensa, ma il punto di partenza che incoraggia il bambino nelle sue azioni. Il fatto di sentirsi accettati contribuisce ad aumentare la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Può darsi che ora, dopo aver letto queste righe, tutto questo ci sembra semplice e banale. Invece non lo è.
  5. Noi genitori, in realtà, siamo degli adulti giovani: accompagniamo i figli nei vari apprendimenti, ma nello stesso tempo continuiamo noi stessi il proprio processo di apprendimento.
    Sarebbe quindi utile sperimentare noi stessi la coesione e la validazione, permetterci di sbagliare mentre ci esercitiamo per arrivare alla soluzione desiderata e soprattutto non dimenticare che il gioco è un elemento essenziale della felicità, a prescindere dell’età.

Maria Moraru
Maria Moraru

Laureata in Psicologia all’Università di Pavia (2009), la mia esperienza professionale è centrata sul bambino e sulle problematiche dell’età evolutiva. Ho avuto modo di lavorare con diversi tipi di handicap (soprattutto legati all’autismo), ma anche effettuare interventi socioeducativi, counseling genitoriale, accompagnamento personalizzato in caso di difficoltà di apprendimento. Nel 2014 mi sono trasferita a Nizza, dove sono nati i miei due bambini (1 anno e 3 anni).
Iscritta nel Répertoire des professionnels ADELI Alpes-Maritimes.
e-mail: maria_moraru@libero.it

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