Da Sogno a Visione, da Chef a Cuoco primordiale

da sogno a visione Gianluca Giannoni
Gianluca Giannoni Cuoco Primordiale

Da sogno a visione è la freccia scoccata dall’arco di Gianluca Giannoni, lo chef di 50 anni nato in Sardegna che oggi vive sugli appennini Martani

Non si interroga su che cosa lo sta fermando ora, non si agita e con l’assetto del capo mette in pratica quello che ha visto nella sua mente.

Cucina ma è anche sommelier, ha vissuto a lungo in Nuova Zelanda e ogni giorno va regolarmente a prendere l’acqua alla fonte, sostiene senza incertezze che si può passare dalla propria attitudine alla propria attività a patto che ci si ascolti con attenzione e lealtà.

Giannoni sognava un ritorno alle origini e da chef è diventato cuoco primordiale. Basa il suo lavoro su ingredienti semplici e naturali.

Ma ecco come può un sogno realizzarsi nella propria visione: il passo è breve ma fondamentale. 

Tutto passa dalle priorità che sono necessarie alla realizzazione del sogno e ognuno deve essere in grado di riconoscere le proprie.

Per risvegliare l’istinto di cuoco primordiale

  • Si deve passare più tempo a cercare di quello che serve per cucinare 
  • E’ necessario camminare per rinvenire gli ingredienti, raggiungere le fonti cristalline
  • Cuocere lentamente un ortaggio nel burro proprio come se fosse l’ultimo rimasto al mondo.

Sognare può richiedere tempo, molto tempo. Si deve rischiare tra sogno e visione che la pigrizia possa impossessarsi del nostro corpo. Esercitatevi a bandire nella pigrizia il pensiero, arriverà chiara la visione di ciò che si è destinati a diventare.

Mentre pettino con il palmo della mano le fronde dell’ulivo, pianta universale, accolgo in essa quello che la natura decide di donarmi: 200 meravigliosi grammi di olive nere mature. Le mischio con 100 grammi di sale grosso, le adagio sul fieno e le ricopro di altra erba strappata” 

Strappa tutto anche le ricette della nonna eppure continua a trarre ispirazione dal passato ma questa volta si spinge davvero molto lontano nella storia di ognuno.  

Quando sogno e visione si confondono occorre il riposo.

Far riposare le olive in questa situazione permette la “deamarizzazione”cioè il processo che toglie quel loro retrogusto amaro. Dopo una settimana lavo i frutti in acqua di fonte, li lascio asciugare al vento e le arrosolo in un battuto di 20 dl di olio e uno spicchio d’aglio, aggiungo 10 dl di aceto e continuo a saltare il tutto, questa volta a fiamma spenta

L’idea di ritorno alle origini oltre l’antico è la sua Visione, la concezione di futuro. Per lui una cucina senza ingredienti semplici e naturali, senza cenere e senza uno spiedo è una cucina senz’anima.

“Scenderò a valle e andrò al mare, la luce oggi è perfetta”

Anna Maria Turra
Anna Maria Turra

Scrivo per lo più per farmi largo, sono un’accumulatrice seriale di cose e dettagli, amo ridere anche se spesso e a mia insaputa mi ritrovo in lacrime. Ho pochi difetti ma alcuni sono davvero memorabili. Ghost writer tra narrativa, moda e discorsi di esponenti della politica extraparlamentare, quel che più mi rappresenta è la scrittura di monologhi comici.

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