Il fair play nello sport

Il nostro blog considera lo sport non solo “ginnastica” ma un momento di socialità, di sana competizione e di gioco nell’accezione più estesa.  I cosiddetti sport minori hanno atleti motivati che si impegnano per la loro passione in club disseminati in ogni paese.

Tra questi sport il volleyball è conosciuto per la correttezza dei giocatori in campo e per il senso sportivo dei tifosi. Ciò lo rende un esempio di fair play, ben lontano dal calcio che spesso giunge alla cronache per episodi che nulla hanno a che fare con la competizione sportiva. Sono da poco rientrate in Italia le ragazze del volley femminile, protagoniste di partite eccezionali e di un risultato finale davvero notevole: argento ai mondiali svolti in Giappone! Bravissime le ragazze ed il loro allenatore, Mazzanti. Tra le squadre femminili francesi di volleyball l’RC Cannes ha in questa stagione, oltre a due giocatrici, un allenatore, un vice, uno statistico, un allenatore giovani ed un Presidente italiani… Ci fa molto piacere trovare dei connazionali in ruoli di responsabilità, motivati a fare crescere la squadra, ed a vincere!

Riccardo Marchesi è l’allenatore di questa squadra da un anno ed ha portato al RC Cannes la sua lunga esperienza acquisita tra Italia e Francia.

Fair play nello sport

credit photo: RC Cannes

DOMANDA : Riccardo, ci parli un po’ di te

RISPOSTA : Sono nato, dal punto di vista sportivo come sciatore, poi sono passato al calcio e dopo alcuni anni sono approdato casualmente alla pallavolo. Sino al 1993 ho giocato ma mai ad alti livelli poi ho fatto uno stage per allenatore a Ravenna con il direttore tecnico giovanile di una squadra di pallavolo femminile che vinceva tantissimo anche in Europa. Questa persona mi ha trasmesso una grande passione, mi piaceva molto come allenava e la psicologia che metteva nel suo lavoro oltre alle capacità tecniche. Mi ricordo che alla fine dello stage parlai con lui per capire cosa significa allenare. Da quella domanda Mauro Squarzoni mi tenne li per due ore a spiegare, ed io a fare altre domande. Mi ha trasferito qualcosa che ha attivato in me una curiosità tanto da dirmi: “…Sarebbe bello fare questo”. Poi, ancora per caso nel mio club sportivo mi è stato chiesto se volevo allenare la squadra di pallavolo dato che i due preparatori ufficiali erano a fare i corsi allenatori e non potevano seguire la squadra. Squadra di CSI una squadra di amatori, ragazze giovani che però volevano divertirsi e vincere! Ho cominciato, mi sono divertito sia io che le ragazze e nel 1994 ho fatto il corso allenatori e da li è partito il tutto, dal Club sotto casa… sin qui al RC Cannes.

D : Che differenza trovi nel sostegno dato alle attività sportive tra Italia e Francia

R : In Francia lo sport è più sostenuto che da noi perché in Italia sono le associazioni sportive private a svolgere il lavoro più importante e gravoso. Ero rimasto colpito molto positivamente dal fatto che le scuole dedicavano alcune ore perché i ragazzi potessero praticare il loro sport preferito. Per contro, e adesso mi riferisco alla pallavolo, in Francia spesso mancano le strutture, che sono in gestione alle scuole, ed anche i Club di serie A hanno talvolta difficoltà a trovare spazi e tempo per i loro allenamenti.

Globalmente però lo sport in Francia è sostenuto e valorizzato, in Italia molto è lasciato ai Club. Sappiamo anche che il livello dello sport italiano è alto, però l’offerta francese è molto estesa anche per sport come pallamano e rugby. Dal punto di vista organizzativo i francesi possono insegnare molto agli altri.

Ad esempio la pallamano: in Italia è quasi uno sport di quartiere, come in Francia 15 anni fa, ma adesso qui hanno avuto la forza e il coraggio di strutturarsi ed al momento ci sono dei club che possono contare su importanti sponsor, club che hanno in gestione dei complessi sportivi per i loro allenamenti, ed i risultati si vedono.

D : Come riesci ad amalgamare giocatrici di tanti paesi e di diversa esperienza, oltre agli avvicendamenti delle ragazze. Come riesci a “cucire” assieme un gruppo di giocatrici

R : Innanzitutto occorre avere buoni sarti! Io credo molto nel lavoro di gruppo; appena arrivato al RC Cannes ho confermato un bravo allenatore come Mathieu Buravant, ed una equipe di giovani straordinari. In Italia come in Francia non è facile trovare giovani dello staff preparati e disponibili a lavorare intensamente, a studiare una partita, preparare fisicamente le atlete e seguirle dal punto di vista medico-fisioterapico.

Persone disposte a lavorare duramente e con spirito di squadra. Lo staff è essenziale per aiutarmi a conoscere le giocatrici e pensare a come “costruire” la squadra, oltre ad eventuali cambiamenti nel corso del campionato anche in funzione delle squadre avversarie. Tutte queste informazioni mi arrivano dai collaboratori ed è per me un aiuto prezioso. Da parte mia conosco bene alcune giocatrici e questi mi serve per ottimizzare la squadra e disporre al meglio i ruoli.

D : Due parole sulla collaborazione di Alessandro Orefice e Daniele Panigalli, cosa ti aspetti da loro

R : Semplicemente il massimo! Sono ragazzi di grande professionalità che mi hanno dato e mi danno enorme supporto per le loro competenze e conoscenze della pallavolo. Ma questa è la base, ho avuto la grande fortuna di avere attorno collaboratori che sono anche dei bravi allenatori, ieri Mathieu Buravant e adesso Alessandro Orefice e Daniele Panigalli, giovani ma di alto livello. Sono sempre più convinto che due o tre teste sono meglio di una. E’ ovvio che occorre fare delle scelte e sono io ad avere l’ultima parola però posso contare sull’esperienza degli altri che mi aiuta a fare le scelte più adatte al momento. E’ un po’ come avere molti occhi, ciò mi consente di scegliere al meglio. A volte mi obbligano a guardare anche in altre direzioni e questo è un bene ed una ricchezza. Non devo per forza cambiare opinione, ma mi fido di loro e ne tengo conto. Hanno un grande valore aggiunto per costruire quello staff di cui parlavo prima. Mathieu per scelte professionali è andato in Cina ad allenare, ed io gli auguro davvero buona fortuna; abbiamo lavorato in maniera ottima e quando ha scelto di lasciare il Cannes ho avuto l’immediata disponibilità di Alessandro e Daniele per ricostituire quello staff di cui la squadra ha bisogno. Sovente le  esperienze più formative si fanno allenando lontano da casa, occorre essere pronti a cambiare nazione per apprendere molto e mettersi quindi in gioco.

D : Come veniamo percepiti noi italiani in questo ambito così professionale

R : Ti ricordo che Italia e Francia pur vicine geograficamente sono culturalmente diverse, il primo anno che sono arrivato in Francia, dopo avere scartato un’opzione in Polonia, è stato veramente di conoscenza, mi sono sentito di fare una serie di passi con umiltà per capire bene il contesto in cui lavoravo. Però dato che sia in Italia che in Francia nello sport si mira all’eccellenza, ora posso dire che vi è grande rispetto ed apprezzamento per lo staff italiano. Fiducia e stima conquistate con il lavoro, con la preparazione delle partite, con l’attenzione alle giocatrici ed a creare un clima positivo nel club. Lavoro che premia noi tutti e ci fa ottimamente sperare per le prossime partite.

Grazie Riccardo, buon lavoro e forza RC Cannes.

https://rccannes.clubeo.com/

 

Massimo Felici
Massimo Felici

Di formazione Psicologo e Psicoterapeuta ho lavorato per molti anni a Milano sia nel mio studio privato che presso Comunità per adolescenti ed Associazioni Onlus milanesi. Sin dall’inizio della mia professione mi sono interessato alle tecniche corporee come il Training Autogeno ed alla bioenergetica, intese come integrazione alla psicoterapia “tramite la parola”.
e-mail: massimofelici52@gmail.com

Find me on: Web | Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *