Il potere dei “mass media”

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“La spirale del silenzio” ci mostra quale potere hanno i “mass media” (giornali, televisione, Internet e pubblicità) sulle opinioni che ci formiamo sugli argomenti più disparati, da quelli meno importanti a quelli con risvolti delicati per la nostra vita e per la società tutta.

Molte ricerche di psicologia sociale hanno evidenziato che tutti noi conosciamo le opinioni comuni popolari o meno su svariati argomenti.

Non solo, partendo da tale percezione, molto spesso ne parliamo di conseguenza. Mi riferisco alle ricerche svolte negli anni ’70 da Elisabeth Noelle Neumann, una sociologa tedesca dell’Università di Berlino che aveva investigato il potere persuasivo dei “mass media”. In quegli anni si stavano approntando sia in Europa che USA molti esperimenti di psicologia sociale, per investigare, ad esempio, il potere rappresentato dalla televisione, che stava pervadendo ogni momento della vita privata delle persone.

La tesi di fondo, confortata dalle sue ricerche, era che la televisione aveva un enorme potere di persuasione nel senso di amplificare alcuni sentimenti ed opinioni ed al contempo ridurre al silenzio se non eliminare del tutto altre opinioni che erano espresse da minoranze, ciò che la Neumann ha chiamato “spirale del silenzio”.

Ne consegue che una persona molto spesso si trova in difficoltà ad esprimere apertamente un’opinione che sa essere osteggiata dalla maggior parte delle altre persone per cui tace o esprime molto poco per non sentirsi isolato.
In quegli anni tali ricerche furono decisive per porre attenzione al potere di persuasione dei mass media, quando la percezione comune era invece di un basso livello di “convincimento” sulle persone da parte della televisione.

Per studiare tali fenomeni la Noelle Neumann aveva concepito l’esperimento chiamato “test del treno”.

Aveva osservato che all’interno di uno scompartimento di un treno con persone che non si erano mai viste prima, se qualcuno iniziava ad intavolare un discorso su argomenti dapprima banali poi politica, denaro o società, gli altri “viaggiatori” intervenivano solo se se erano portati a credere che il loro pensiero era condiviso ed accettato, altrimenti non intervenivano e stavano zitti.
Quindi le opinioni condivise vanno a rafforzarsi (anche se sbagliate) mentre le opinioni “minoritarie” tendono ad essere emarginate e taciute.

La Neumann aveva anche osservato che però i giovani o le persone che avevano studiato erano più disposte a “contrastare” la maggioranza con opinioni difformi o apertamente in contrasto con il comune sentire.

I mass media secondo la Neumann non sempre riflettono la reale opinione generale ma introducono delle distorsioni quando favoriscono una opinione o un’altra. Anzi, sovente i mass media valorizzano un rigido conformismo contrastando implicitamente posizioni più “innovative”.

Per la Neumann si viene a creare una spirale dato che le persone esprimono la loro opinione influenzate dal clima creato dai mass media, e gli stessi mass media amplificano l’opinione popolare… Insomma un cane che si morde la coda!

Massimo Felici
Massimo Felici

Di formazione Psicologo e Psicoterapeuta ho lavorato per molti anni a Milano sia nel mio studio privato che presso Comunità per adolescenti ed Associazioni Onlus milanesi. Sin dall’inizio della mia professione mi sono interessato alle tecniche corporee come il Training Autogeno ed alla bioenergetica, intese come integrazione alla psicoterapia “tramite la parola”.
e-mail: massimofelici52@gmail.com

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