Il Training Autogeno

training autogeno

Tra le tecniche di rilassamento, il Training Autogeno di Schultz si presenta tra le più elettive perché interessa il corpo nella sua immediatezza e completezza.

Il Training Autogeno è stato studiato e codificato dallo psichiatra tedesco Johannes Schultz sin dagli anni quaranta. L’allenamento continuo dei sei esercizi base, la riappropriazione del proprio vissuto corporeo e delle sensazioni ad esso legate, producono uno stato di benessere con recupero delle energie, sia dal punto di vista psichico che fisico. Per descrivere in cosa consiste questa tecnica è opportuno partire dal significato stesso delle due parole, “Training” ed “Autogeno”.

Per “Training” si intende allenamento nel senso di apprendimento graduale e sistematico dei sei esercizi base con lo scopo di produrre modificazioni spontanee a livello muscolare, della funzionalità vascolare, dell’attività cardiaca e polmonare, dell’equilibrio neuro-vegetativo e dello stato di coscienza.
Il termine “Autogeno” vuole mettere in risalto come le modificazioni psichiche e somatiche vengono sperimentate autonomamente dal praticante, adattando il metodo alle proprie esigenze. In generale, la pratica del Training Autogeno influenza varie funzioni dipendenti dal Sistema Nervoso Vegetativo quali la respirazione, la circolazione del sangue ed il metabolismo.

Inoltre, consente di mutare il tono dell’umore ed attenuare gli stati emotivi e l’ansia, portando ad un sempre maggiore grado di distensione, benessere ed equilibrio psicosomatico. Permette, infatti, di combattere lo stress, le tensioni muscolari e psichiche, la mancanza di energia, l’ansia e le sue somatizzazioni organiche.

I 6 esercizi base

L’esperienza della pesantezza, l’esperienza del calore, l’esperienza del cuore, l’esperienza del respiro, l’esperienza del plesso solare, l’esperienza della fronte fresca. Nell’apprendimento in gruppo, il conduttore tramite le sue parole invita i partecipanti a porre attenzione all’esperienza in esame, es. la pesantezza.
Saranno poi i partecipanti a sperimentare nel loro corpo quanto evocato, per poi raccontare, al termine dell’esercizio, quanto hanno vissuto e memorizzato.
Così via per i sei esercizi base, che andranno ripetuti a casa per un migliore e più proficuo allenamento.

Gli esercizi superiori

Il Training Autogeno prevede anche una serie di esercizi cosiddetti “superiori”, che possono essere praticati dopo avere ben appreso i sei esercizi “inferiori”. Si tratta di esperienze più psicologiche, come visualizzare colori, oggetti e concetti astratti, visualizzare persone ed entrare maggiormente in contatto con le proprie emozioni. Lo stato di coscienza modificato per il rilassamento somatico permette alla persona di visualizzare immagini e simboli che provengono non solo dall’inconscio, ma anche dalla “memoria dell’organico” dove, come dice Schultz:

L’individuo incontra se stesso soprattutto nel mondo delle sue reazioni primitive.

 

 

Massimo Felici
Massimo Felici

Di formazione Psicologo e Psicoterapeuta ho lavorato per molti anni a Milano sia nel mio studio privato che presso Comunità per adolescenti ed Associazioni Onlus milanesi. Sin dall’inizio della mia professione mi sono interessato alle tecniche corporee come il Training Autogeno ed alla bioenergetica, intese come integrazione alla psicoterapia “tramite la parola”.
e-mail: massimofelici52@gmail.com

Find me on: Web | Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *