L’ Armonia in Inverno con 4 semplici esercizi di Qi Gong

L’ inverno non è una stagione facile con notti lunghe e fredde, la pioggia, il vento, la neve. Giornate corte e poche ore di luce. E’ la stagione della rigenerazione e del ristoro, definita dalla medicina cinese il « Grande Yin » poichè l’energia piu’ materiale, fredda e scura in questo momento raggiunge il suo apice.

Armonia in inverno con il Qi Gong

Come si muove l’energia invernale nella Medicina Cinese

E’ associata al movimento dell’acqua che corrisponde al rene e alla vescica urinaria : organi regolatori dell’acqua nel nostro organismo.  Nei reni risiede « l’energia ancestrale » che ci viene donata dai genitori al momento della nascita. Un’energia preziosa che determina la costituzione, la crescita e lo sviluppo osseo dell’essere umano. Dal punto di vista emozionale il rene è associato alla Paura ed é per questo che, in inverno, il nostro morale puo’ oscillare verso il basso con stati depressivi. L’inverno é una stagione dove i reni e la struttura del corpo hanno bisogno di essere nutriti e sostenuti. Su questo terreno fertile l’energia primaverile potrà sbocciare e dare i suoi frutti.

Come ci aiuta il Qi Gong

Questa antica pratica della medicina cinese che combina posture statiche, in movimento, meditazioni e visualizzazione è lo strumento giusto. Ci aiuta a trovare la corretta energia in ogni stagione armonizzando le energie del nostro corpo con quelle della natura.

Ecco 4 semplici esercizi di Qi Gong e i relativi benefici

  1. La « testa della tartaruga » : è un esercizio che prende spunto da questo animale in sintonia con l’energia dell’acqua. La tartaruga rappresenta la calma, la saggezza e il radicamento. Questo animale, prima di andare in letargo, esegue dei movimenti specifici per attivare l’energia interna e conservarla durante il periodo dell’immobilità. L’esercizio passo dopo passo: cominciare nella posizione eretta con i piedi uniti e gambe chiuse. Le articolazioni sono morbide e le mani appoggiate sui fianchi. Piegare il mento verso lo sterno, in modo da allungare le vertebre cervicali. Cominciare dal basso un movimento circolare come se si volesse disegnare un cerchio con la punta del naso. Il collo, partendo dal basso, si allunga in avanti  e il naso comincia a disegnare il cerchio virtuale, verso l’alto, seguito dal mento. Il movimento termina rimettendo il collo dritto con il viso eretto e lo sguardo in avanti. Attenzione a condurre il movimento nel rispetto della vostra cervicale, senza forzare e respirando regolarmente. Il movimento è fluido e regolare.
  2. Stiramento del meridiano del rene : questo esercizio si basa sullo stiramento del meridiano del rene per permettere all’energia dell’organo di circolare al meglio. Esercizio passo dopo passo : si parte in piedi dalla posizione del « cavaliere ». Allargare le gambe il piu’ possibile e piegare le ginoccchia con il busto eretto.  Scendere piano piano come a voler fare una spaccata laterale . Accovacciarsi verso il basso appoggiando le mani per terra. Lasciare un ginocchio piegato mentre l’altra gamba scivola dolcemente sul lato, distendendosi. Il tallone della gamba distesa è appoggiato saldamente per terra mentre le dita dei piedi sono tirate indietro verso la tibia come a voler aprire la pianta del piede. Da questa posizione effettuare per 3 volte, con il capo, il movimento della « Testa della Tartaruga », respirando lentamente. Ricominciare l’esercizio dall’altra parte e ripeterlo 2 volte per ciascun lato.
  3. Stiramento del meridiano del rene semplificato : sedersi a terra con le gambe incrociate.  Prendere un piede tra le mani. Incrociare le dita delle mani attorno alla pianta, abbracciando il piede. Distendere ora la gamba lentamente, verso l’avanti. Ripetere l’operazione dall’altra parte, 3 volte per ciascuna gamba.
  4. Massaggi per attivare l’energia del rene : mettersi seduti in una posizione comoda, anche sul letto o sul divano. Chiudere gli occhi e respirare naturalmente finché non vi sentite rilassati. Portate le braccia vicino alla testa e prendete le orecchie tra le mani , cominiciando a  massaggiare i lobi lentamente. Una volta terminato il massaggio portate le braccia verso il basso e prendete tra le mani un piede : tenerlo con la mano sinistra sul collo, girando la pianta verso l’alto. Comiciare il massaggio della pianta accompagnato da una respirazione lenta e regolare. Percorrere con sfiorameni e pressioni tutta la pianta del piede piu’ volte, dal tallone alle dita e viceversa. Potere usare la mano aperta, il pugno oppure il pollice. Massaggiate un piede alla volta. Una maggiore efficacia si ottiene massaggiando il punto R 1 (Rene 1). E’ un punto dell’agopuntura che si trova sulla pianta del piede a circa un terzo di distanza tra la base delle dita e il tallone. Una volta individuato R 1  procedete con una pressione del pollice sul punto e con un massaggio regolare in senso orario e antiorario. Praticate il massaggio con ritmo lento e cadenzato dalla respirazione.

I benefici

  • Maggiore resistenza al freddo
  • Equilibrio ormonale
  • Prevenzione di lombalgie e sciatica
  • Aumento della libido
  • Effetti terapeutici su cistiti e torcicollo

Attenzione tutti i movimenti e i massaggi devono essere fatti nel rispetto del proprio corpo e senza sforzo. Se avvertite fastidio o dolore si consiglia di smettere il movimento e chiedere consiglio a un insegnante di Qi Gong.

Per ogni chiarimento non esitate a scrivere a Caterina in redazione

Caterina Luchetti
Caterina Luchetti

Insegnante di Qi Gong, Meditazione e Life Coach. Sono Marchigiana e vivo a Nizza da oltre 11 anni. Il mio percorso è il risultato di tanti incontri e di una sola morale « Nulla accade per caso ».
e-mail: caty.slowlife@gmail.com

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1 Comment

  1. Avatar
    Adriana
    25 Gennaio 2019 / 12:35

    Bellissimo! Quando facciamo una lezione vis-à-vis?!
    Un abbraccio

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