Le feste in famiglia, gioie e dolori

Photo: Luca Mauri da Flickr

Finalmente arriva il Natale, la festa più attesa dell’anno, da trascorrere possibilmente in famiglia con le persone care, i genitori i parenti e gli amici. Poi si arriva alla fine dell’anno con grandi festeggiamenti ed auguri. Di rito lo zampone o il cotechino con le immancabili lenticchie porta fortuna. Le statistiche ci dicono che per gran parte degli italiani le feste natalizie sono momento di grande gioia, per molte famiglie invece rappresentano un momento potenzialmente critico e fonte di stress.

Prendiamo ad esempio Marco ed Anna. Sono la classica coppia di giovani sposi che devono “dividersi” tra i propri genitori ed i genitori del coniuge: quale priorità assegnare (il 24 o il 25) o pensare di festeggiare tutti assieme per non offendere nessuno? Sarebbe bello tutti assieme ma le due mamme (ovviamente brave cuoche) sono in competizione sul cibo e, si sa, le competizioni spesso sfociano in guerre. Telefonate chilometriche, messaggi, tentativi di alta diplomazia sino a poche ore dalle feste.

Accidenti… e la zia dove la mettiamo, è rimasta vedova quindi non si può abbandonare in quei giorni però è pesante da sopportare e sempre critica sul cibo.

E poi, come fare con la novella sposa del fratello di Marco che non mangia niente (è sempre a dieta) e sta tutto il tempo con il telefonino a chattare con le amiche noncurante del pranzo assieme?

La sorella di Marco si è separata da poco e dovrà accompagnare i figli piccoli a casa dell’ex marito, e poi andarli a riprendere la sera tra pianti e urla… Sai che festa.

Per non parlare dello zio Franco che non riesce a controllarsi con il bere e comincia a fare battute pesanti, la moglie si inalbera e facilmente ci sarà un battibecco cui, a mano a mano, si aggiungeranno tutti i presenti… E’ successo gli anni scorsi e tutto fa presagire la replica anche stavolta.

Banali situazioni che ognuno di noi può avere vissuto, difficili da gestire al meglio ma che possono rovinare il Natale e mal predisporci per la fine dell’anno.

Come evitare i conflitti e trascorrere serenamente questi giorni? Teniamo a mente queste semplici priorità:

Natale è la festa più amata dagli italiani e non ci si dovrebbe dimenticare del valore simbolico della festa stessa. Ciò al di là dell’essere credenti o meno, che sia nato bambin Gesù o meno. Soprattutto ricordare che è un’occasione per riunire famiglie i cui componenti spesso sono lontani e rinsaldare legami affettivi importanti per noi tutti. Lo stare assieme, la convivialità è ciò che dovrebbe prevalere, ed il cibo solo l’occasione per stare attorno ad un tavolo e… parlare.

Capitolo cibo: in un paese come l’Italia la buona cucina è dappertutto. Venti Regioni e venti cucine tradizionali, non ha senso chiedersi qual’è la migliore, sono tutte di alto livello e sane, anche le cucine cosiddette povere. Le contese sulla bontà di una preparazione rispetto ad altre sono infantili, tutte le mamme sono brave e mettono passione nella preparazione del cibo. Evitiamo quindi di replicare Master Chef in casa a Natale, con giurati, cuochi, pubblico e votazioni finali. Ci si riunisce per condividere il piacere dello stare assieme, ravvivare legami con persone che durante l’anno si vedono poco o per niente, giocare con i bambini che, ovviamente, sono scatenati per la gioia di aprire i regali.

Capitolo regali: per favore non parliamo dell’ultimo modello di telefonino acquistato. Ho scoperto che è in corso l’ultima Crociata, stavolta tra gli USA e la Corea, mi avete ben capito. Ho assistito a litigate di tale fatta davvero patetiche. I regali sono importanti, fanno piacere sia nel farli che nel riceverli ma ancora una volta sono solo il contorno della festa, non il piatto forte. Poi per i bambini ed i ragazzi fatichiamo un po’ e scegliamo regali originali ed utili.

Capitolo litigate: sembra che in alcune famiglie il litigio durante le feste sia una costante. Si comincia civilmente poi però tutti devono dire la loro e lo scontro si alza di livello. Ne consegue che giammai occorre parlare di politica durante le feste (unica deroga i Gilets Jaunes dei nostri amici francesi). Reddito di cittadinanza e quota 100 ci devono ricordare la citazione di Ennio Flaiano:

La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.

Naturalmente giammai parlare durante le feste della Juventus, campione d’inverno, sarebbe come buttare una bomba al fosforo in casa.

Ricordo ancora con grande emozione tanti anni fa una vacanza in Trentino con i miei genitori. Con i parenti ed alcuni amici siamo andati alla messa del 24 a mezzanotte. All’uscita dalla chiesa nevicava, l’atmosfera era magica con il silenzio ed il candore della neve… Siamo rimasti tutti in silenzio, ammirati dallo spettacolo della natura. Fortunatamente non c’erano ancora i telefonini altrimenti molti si sarebbero messi a fare foto ed avrebbero rotto l’incantesimo e la magia del Natale.

Auguri di buon Natale e sereno Anno Nuovo da Caterina e Massimo

Massimo Felici
Massimo Felici

Di formazione Psicologo e Psicoterapeuta ho lavorato per molti anni a Milano sia nel mio studio privato che presso Comunità per adolescenti ed Associazioni Onlus milanesi. Sin dall’inizio della mia professione mi sono interessato alle tecniche corporee come il Training Autogeno ed alla bioenergetica, intese come integrazione alla psicoterapia “tramite la parola”.
e-mail: massimofelici52@gmail.com

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