« L’ozio fa bene » lo dice la scienza

Ti senti in colpa quando non fai nulla ? Non dovresti perché l’ozio fa bene e saperlo coltivare è addirittura vitale per il nostro benessere.

l'ozio fa bene lo dice la scienza
Photo by Vinicius Wiesehofer on Unsplash

Contrariamente a quanto si pensa sembrerebbe che « non fare nulla « sia un vero e proprio toccasana per il nostro benessere.

In una cultura ossessionata dal fare, come la nostra, questa affermazione risulta quasi inverosimile, ma per la Scienza l’ozio non sarebbe solo benefico ma addirittura vitale.

Questo è quello che è emerso da alcuni studi che hanno dimostrato che quando il corpo non svolge alcuna attività fisica, il cervello si trova in una particolare modalità ed è in grado di filtrare tranquillamente tutte le informazioni che ha ricevuto. 

I momenti di ozio sono indispensabili per il Neuropsichiatra Francis Eustache del CHU (Centro Ospedaliero Universitario) di Caen in Normandia impegnato negli studi delle memorie traumatiche, in seguito agli attentati di Parigi del 2015. 

Per il Neuropsichiatra nel « dolce far niente » si instaura un’attività cerebrale vitale. Un fenomeno chiamato modalità « par défaut » (per difetto).

In questa modalità il cervello è in grado di compiere un viaggio fra i pensieri che vanno e vengono. Gli stessi che ci permettono di consolidare le nostre memorie, di comprendere l’ambiente che ci circorda e di attrezzarci per affrontare le situazioni future.

« Ci rivolgiamo verso i nostri pensieri, verso le informazioni recenti con le quali abbiamo dovuto confrontarci. Il nostro cervello è allora in grado di fare una specie di sintesi tra le nuove informazioni e quelle piu’ datate… »

Questo momento dove il corpo non svolge nessuna attività « E’ indispensabile per il cervello per la creazione della nostra autobiografia. Se non avessimo questi momenti, nella nostra autobiografia mancherebbero delle pagine, ma soprattutto una coerenza d’insieme » spiega il Neuropsichiatra.

In una vita dove gli stimoli esterni la fanno da padrone, con tutte le responsabilità professionali e private, sollecitati da computer e smartphone, come fare allora a staccare, a lasciarsi andare al dolce far niente ? 

Probabilmente ognuno di noi deve trovare il modo per farlo, senza sentisi in colpa e soprattutto per una buona causa : proteggere la modalità vitale del cervello « par defaut ».

Caterina Luchetti
Caterina Luchetti

Insegnante di Qi Gong, Meditazione e Life Coach. Sono Marchigiana e vivo a Nizza da più’ di 14 anni. Il mio percorso è il risultato di tanti incontri e di una sola morale « Nulla accade per caso ».
e-mail: caty.slowlife@gmail.com

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