Mauro Maugliani: omaggio a Leonardo

Omaggio a Leonardo da Vinci a Nizza. Contamination è il nuovo progetto dell’artista Mauro Maugliani nell’ambito della XIX settimana della lingua italiana nel mondo, con il patrocinio del Consolato Generale a Nizza e del dipartimento delle Alpi Marittime, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci. Le opere saranno visibili dal 19 ottobre al 2 novembre a l’ Espace Lympia di Nizza.

An Ordinay Day
An Ordinary Day – Mauro Maugliani

In una soleggiata mattina di ottobre, il maestro Mauro Maugliani  è nel suo atelier a Tonduti de l’Escarene,  intento a finalizzare la prossima esposizione, una mostra in omaggio a Leonardo da Vinci. Mi viene naturale pensare al suo stato d’animo, a quello che deve provare di fronte a questa nuova sfida. Maugliani è uomo del suo tempo, così moderno e, al tempo stesso, con una profonda cultura classica, ancorato al passato. E penso al genio fiorentino, forse uno dei pochi maestri che non necessita di presentazioni in nessuna parte del mondo e che costituisce un punto fermo del percorso di conoscenza che ha condotto l’essere umano alla modernità. Tradizione e modernità, radicato nella tradizione in cui crebbe, ma anche cittadino del mondo. Queste parole si adattano perfettamente a Mauro Maugliani, pittore che proviene da una formazione classica, con un bagaglio di sapere e conoscenze che rivela la sua cultura italiana, ma così internazionale, anticipatore e visionario.

Com’è nata l’idea di questo nuovo progetto?

Il Consolato Generale d’Italia aveva in programma di commemorare qui a Nizza, come si sta facendo in tutto il mondo, i 500 anni della morte di Leonardo. Il caso ha voluto che io stessi lavorando ad alcune mie opere con la punta d’argento. Entrambi avevamo un tema comune e il desiderio di rendere omaggio al grande maestro. Naturalmente desideravo farlo alla mia maniera, non volevo scadere nel citazionismo ed evocare Leonardo con delle copie, ma riproporre il maestro attraverso il mio sguardo.

Come il visitatore può ritrovare Leonardo nelle tue opere?

C’è un sottile filo rosso che lega le mie opere a Leonardo. Ho immaginato delle storie da raccontare. Ho lavorato, soprattutto, con le tecniche care al maestro. Ho eseguito alcuni lavori con la punta d’argento, tecnica antichissima e mutevole nel tempo che necessita una mano sicura e capace, non sono concessi esitazioni e ripensamenti. Ho preparato io stesso, come si faceva un tempo, le punte per eseguire i disegni e allo stesso modo ho fabbricato personalmente la carta  anticamente  preparata con cenere d’ossa, oggi  utilizzando polveri di talco e colle naturali .In un ritratto di giovane donna ho utilizzato la sanguigna che permette di esaltare le qualità epidermiche ed espressive del volto e, come omaggio a Leonardo, in controluce, ho realizzato l’angelo della Vergine delle Rocce. Inoltre l’impianto delle mie figure sono presentate tutte di tre quarti, con una torsione del busto alla maniera leonardesca.

Grande sfida. Perché questo titolo Contamination e quale messaggio vuoi dare con questo tuo ultimo lavoro?

Dopo varie esitazioni e ripensamenti, ho pensato che questo fosse il titolo giusto. La contaminazione è il tema del secolo, dell’umanità, non ci sono più punti fermi. Leonardo si pone come interprete a cavallo tra due epoche e anche oggi può fornirci una lezione per navigare nelle incertezze del cambiamento epocale che stiamo vivendo. Il maestro era uomo del suo tempo e, al tempo stesso, grande anticipatore dei tempi e visionario. Anch’io mi sento contaminato, da quando sono a Nizza, dalla luce, dai colori, dai suoni, dalla lingua. Anch’io amo sperimentare, rimanendo coerente con me stesso. Attualizzare Leonardo è la chiave di lettura dell’esposizione, il mio omaggio e il messaggio che vorrei trasmettere è che cosa significa oggi essere maestri e fare arte.

Hai eseguito opere con molteplici tecniche e hai ideato un percorso espositivo di oltre 10 metri  di tempere eseguite su vecchi sacchi di Juta, sui quali ricompare uno dei temi conduttori delle tue opere, il mondo dei bambini. Mi puoi spiegare perché?

Il tema dei bambini che tornano a giocare, la loro purezza ed innocenza mi stanno particolarmente a cuore. Dobbiamo fermarci un attimo a pensare quale mondo lasceremo loro. Ho voluto rappresentare dei bambini multietnici, di diversi colori, di religioni diverse, che ci interrogano, ci scrutano. Loro sono il nostro futuro, dovremmo consegnare loro un pianeta migliore, pulito, fruibile. Ho voluto utilizzare la iuta perché è un materiale ecologicamente compatibile e riciclabile..

bambino su iuta
Ring Around – Installazione tempera su Juta – Mauro Maugliani

Mi puoi presentare le due piccole tele ad olio su legno che chiudono il tuo progetto?

Queste due piccole opere contengono la mia firma, il mio tratto distintivo. Sono stato spesso definito come pittore iperrealista, come ritrattista ed artista dell’anima. In questi due ritratti, quelli di un uomo ”I’m alive” e quello di  una giovane donna di colore “Suspended”, racconto una storia, un vissuto. Questi due volti mostrano la sofferenza, il senso della vita che scorre. La pelle è come un diario, lo sguardo non tradisce, racconta emozioni, il dolore che non si può nascondere, e traspare da questi volti.

Paola Zusi De Benedictis
Paola Zusi De Benedictis

Paola Zusi professoressa di lingue a Roma, ha insegnato italiano in Giordania e a Cipro. E’ un’amante dell’arte, dipinge su porcellana e ha partecipato a collettive in Svizzera

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *