Mediazione familiare: un’opportunità per la coppia che si separa

Photo : HR Social Magazine

“Non ci si sposa per separarsi, quando invece accade, la propria separazione rappresenta un gravissimo insuccesso. Questa percezione di insuccesso e la necessità di lottare con sentimenti come disillusione, rabbia, dolore, paura e a volte senso di tradimento e inganno rendono la separazione estremamente difficile…”

La mediazione è un’alternativa allo stato di sofferenza

E’ un prezioso strumento di supporto sia per il singolo sia per la coppia, perché educa al confronto e al dialogo per gestire i conflitti in modo costruttivo. E’ una strategia per gestire la crisi coniugale.
La Mediazione è un percorso che facilita la comunicazione fra coniugi o conviventi, con o senza figli, e li sostiene nelle scelte relative alla separazione nel rispetto della legge. E’ nota la difficoltà dei coniugi nel riuscire a trovare, nel momento della separazione personale, un punto d’intesa reciproco per raggiungere un accordo mutuo e condiviso. Ciò alla scopo di evitare che le conseguenze negative ricadano sui figli per i quali è indispensabile mantenere un buon rapporto con entrambi i genitori. E’ una risorsa per la genitorialità.
Separarsi come marito e moglie e, in presenza di figli, ciononostante riuscire a dialogare per continuare ad essere bravi genitori, rappresenta un compito molto impegnativo che comporta a volte sofferenza e capacità di sacrificio. Ma il risultato vale l’impegno che si decide di dedicare allo scopo, sia in termini di risultati educativi ed affettivi, sia in termini di autostima, nel ritrovare in se stessi risorse e maturità per superare un evento così stressante.

La Mediazione Familiare si propone di prevenire il danno psicologico prodotto nei figli da una separazione vissuta in modo altamente conflittuale, quando sofferenza e rancore impediscono il dialogo tra i due genitori e talvolta anche tra i genitori e i figli.

La Mediazione Familiare è un percorso volontario nel quale, in uno spazio e tempo definiti, i genitori hanno la possibilità di ridefinire e sperimentare modalità relazionali, comunicative e organizzative. Il percorso richiede un periodo di sospensione delle cause eventualmente in atto, in quanto percorso stragiudiziale e per permettere alla coppia di passare da una logica antagonista ad una collaborativa.
Può essere avviata prima o anche dopo essersi rivolti al Tribunale e richiede la disponibilità e la presenza di entrambi i soggetti coinvolti. Affianca e non sostituisce il lavoro dell’avvocato cui spetta la formalizzazione giuridica dell’accordo di separazione e l’assistenza avanti gli organi giudiziari competenti.
Prima della separazione: offre un aiuto efficace per essere protagonisti delle proprie scelte e per comunicare la nuova situazione ai figli, partendo dal riconoscimento dei loro bisogni, ristabilire la comunicazione interpersonale. Durante: promuove, attraverso il superamento della conflittualità, la riorganizzazione familiare e il raggiungimento di un accordo soddisfacente per tutti win win.
Delimita le aree conflittuali riflettendo sul “qui” ed “ora” per trovare un nuovo equilibrio ed affrontare la quotidianità in modo costruttivo; aiuta i coniugi ad essere entrambi genitori presenti nella vita dei figli.

La mediazione è una strategia per aiutare la coppia

quando sopraggiungono necessità di cambiamento degli accordi già assunti; anche dopo la separazione è possibile continuare ad essere genitori attenti e presenti in modo significativo nella vita dei figli, a patto di essere capaci di accantonare rabbia e delusione verso l’ex partner, per dare spazio ad un dialogo collaborativo sul proprio ruolo di genitori.
Essa ha per oggetto:

  • le necessità affettive, l’interesse e l’affidamento dei figli
  • il mantenimento di rapporti stabili con i genitori e le loro famiglie di origine
  • tutte le questioni relative alla cura, all’educazione e al mantenimento dei figli
  • l’assegnazione della casa e la divisione delle proprietà comuni
  • tutte le altre questioni economiche, di vita quotidiana, relazionali e di riorganizzazione della vita familiare.

Chi è il Mediatore Familiare

Il Mediatore Familiare è un professionista qualificato e con specifica formazione che conduce il percorso nel rispetto del codice deontologico. E’ un intervento limitato nel tempo e con finalità concrete che si articola mediamente in dieci-dodici sedute.

http://cmf-milano.it/index.html

Zaira Galli
Zaira Galli

Laureata in pedagogia con indirizzo psicologico. Esperta in problemi psicoeducativi legati a separazione e divorzio e in sostegno alla genitorialità. Mediatrice familiare qualificata e docente di mediazione familiare. Socio dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari A.I.Me.F e Vicepresidente fino al 2008. Attualmente membro della Commissione Accreditamento corsi di formazione in mediazione familiare – CAF e della Commissione esami nazionali per gli aspiranti soci. Supervisore professionale A.I.Me.F. Vice-consigliere regionale della Lombardia.

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