Cos’è la meditazione in piena coscienza e come migliora la vita

meditazione in piena coscienza migliora la vita

In questi ultimi anni si sente spesso parlare di Meditazione in piena coscienza, ma di cosa si tratta e come puo’ migliorare il nostro benessere psico-fisico ?

La meditazione in piena coscienza è una tecnica sviluppata negli anni ’70 da John Kabat-Zin, scienziato americano, professore di meditazione e fondatore della MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) la riduzione dello stress basata sulla piena coscienza.
I risultati degli studi di Kabat-Zin, condotti tra il 1979 e il 2002, hanno dimostrato che la Piena Coscienza puo’ di fatto aiutare a migliorare la vita delle persone che soffrono di dolori cronici o problematiche legate allo stress.

“La piena coscienza emerge quando si dirige intenzionalmente la mente verso il momento presente. Non è dunque un’assenza di pensieri ma un’assenza di investimento nei pensieri”
 spiega il medico-psichiatra Christophe André

In poche parole la piena coscienza è l’arte di fare attenzione. Un’arte che si apprende e si allena con la pratica della meditazione. Si dirige l’attenzione verso il respiro, cercando di focalizzare corpo, mente ed emozioni sul momento presente, il « qui e ora ». Ne beneficiano mente e corpo con effetti positivi sulla pressione alta, malattie cardiache, dolore cronico, una migliore concentrazione, diminuzione dell’ansia e dello stress.
Per apprender questa tecnica è preferibile farsi guidare da un insegnante esperto e condividere l’esperienza con un gruppo di persone. L’insegnamento classico della meditazione in piena coscienza si articola in 8 incontri di gruppo di 2 ore ciascuno. L’insegnamento è progressivo, come un vero e proprio allenamento.
Si parte con lo “scan corporale” in cui si prende coscienza del proprio corpo, si continua con momenti di meditazione seduti e in piedi, camminando. Ma la bacchetta magica non esiste e per avere risultati si richiedono impegno e tempo da dedicare alla pratica.
Sono previsti anche compiti a casa : esercizi per rendersi conto della valenza dei propri pensieri, esercizi per focalizzare l’attenzione in attività di routine (come lavarsi i denti, mangiare) allenandosi ad apprezzare il momento presente.
La piena coscienza impone il coraggio di fare una cosa alla volta al posto di essere multitasking. Implica attenzione in ogni tappa del viaggio, al posto di avanzare a testa bassa fino alla linea d’arrivo. Ci chiede di adottare uno spirito da principianti e di apprezzare ogni istante come viene.

“I meccanismi sembrano situarsi a due livelli. Da una parte quello della regolazione cognitiva: i soggetti addestrati identificano meglio l’inizio dei pensieri negativi ed evitano così di lasciarli degenerare in cicli prolungati di ruminazione; d’altro canto quello della regolazione emozionale: la pratica regolare della piena coscienza permette di sviluppare delle capacità maggiori di accettazione, di distacco e di modulazione rispetto alle emozioni dolorose » precisa Christophe André.

Caterina Luchetti
Caterina Luchetti

Insegnante di Qi Gong, Meditazione e Life Coach. Sono Marchigiana e vivo a Nizza da oltre 11 anni. Il mio percorso è il risultato di tanti incontri e di una sola morale « Nulla accade per caso ».
e-mail: caty.slowlife@gmail.com

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