Miti da sfatare su problemi uditivi e sordità

L’ipoacusia, ovvero l’indebolimento della capacità uditiva, è una forma di disabilità? Per molte persone la risposta è sì. Tuttavia, per chi ne soffre, è difficile da conoscere e da accettare, tanto che alcuni studi rivelano che una persona affetta da problemi uditivi impiega quasi 10 anni prima di considerare seriamente il problema e ricorrere a un apparecchio acustico. 

miti da sfatare su sordità

Ciò accade non solo per motivi legati ai costi da sostenere per una protesi acustica, ma anche perché, culturalmente, la sordità è associata a una serie di false credenze. Ecco allora una lista di miti da sfatare su problemi uditivi e sordità: 

  • Soltanto le persone anziane soffrono di ipoacusia

Con l’invecchiamento, la precisione nella percezione dei suoni diminuisce fisiologicamente; tuttavia, non è vero che le persone diventano sorde solo da anziane. Al contrario, l’ipoacusia è un problema che interessa tutte le fasce d’età e può sopraggiungere anche per cause traumatiche, come per esempio l’esposizione a un rumore elevato, soprattutto se prolungata nel tempo.

  • I non udenti non sentono la musica

Ludwig Van Beethoven è l’esempio più lampante che i sordi non solo riescono ad apprezzare la musica, ma che sono anche in grado di comporla e suonarla. Semplicemente, le persone affette da ipoacusia hanno un modo diverso di sentire la musica.Secondo diversi studi, infatti, i sordi percepiscono vibrazioni nella stessa area del cervello in cui le persone normoudenti sentono la melodia e il testo di una canzone. Questo significa che anche i soggetti, inclusi quelli con disabilità uditiva del 100%, sentono la musica. Anche se in modo diverso.

  • I sordi possono comunicare solo leggendo le labbra

È vero che le persone sorde riescono a trovare un efficace veicolo di comunicazione nella lettura delle labbra del proprio interlocutore; tuttavia  questa forma comunicativa è molto difficile da imparare, perché presuppone non solo la conoscenza delle parole pronunciate, ma anche dei movimenti della bocca, del corpo, dei gesti e delle espressioni del viso che accompagnano la comunicazione. Si tratta, quindi, di un lavoro di interpretazione complesso e non può essere l’unica forma comunicativa per un sordo, anche perché il margine d’errore è molto alto. Senza dimenticare, infine, che la lettura del labiale è impossibile da effettuarsi al buio. 

  • Tutte le persone sorde utilizzano il linguaggio dei segni

Un altro comune mito da sfatare. Molte persone affette da ipoacusia, infatti, utilizzano il linguaggio dei segni standard per comunicare; ciononostante, non tutti lo fanno e, di conseguenza, non può essere assunta come regola universale.

  • I sordi non possono parlare

In realtà, molte persone affette da ipoacusia sono in grado di parlare correttamente.La capacità di parlare, infatti, dipende da molti fattori, come il tipo di sordità (pre o post linguale) oppure la possibilità di essere seguiti da un logopedista per migliorare il proprio linguaggio e le modalità per esprimerlo. Benché si possa nascere sordomuti, quindi, non sempre l’ipoacusia è associata all’incapacità fisica di pronunciare parole.Il falso mito secondo cui le persone sorde non possono parlare è nato a causa del fatto che molti sordi evitano di parlare perché riesce loro difficile regolare il proprio volume di voce in relazione all’aspettativa che hanno i propri interlocutori. In altri termini, chi è sordo non sa che tono di voce usare per fare in modo che la persona con cui sta parlando lo comprenda normalmente. La teoria secondo la quale le persone affette da ipoacusia non possono parlare, inoltre, è falsificata dal fatto che anche i sordi emettono suoni naturali nel momento in cui esprimono emozioni e che, in molti casi, utilizzano questi suoni per comunicare con amici, familiari o con i propri animali domestici. 

  • Non è sicuro se un soggetto ipoacusico guida l’auto

Chi ha un’auto sa bene quanto la capacità di avvertire suoni sia importante per garantire la sicurezza a bordo. Tuttavia, che una persona sorda non possa guidare la macchina è un falso mito: chi è affetto da ipoacusia, infatti, sviluppa una capacità visiva superiore(in particolare per quanto riguarda la visione periferica) che gli permette di sopperire alla disabilità uditiva, garantendo così una guida altrettanto sicura quanto quella di una persona normodotata. Se poi l’ipoacusia è trattata con soluzioni acustiche corrette, non  si corrono rischi particolari.

Starkey Italia
Informazioni sulla perdita uditiva: [LINK]

La Redazione
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