• Il cuore è senza dubbio il motore di Federica Continanza, la Chef toscana che piuttosto che «&…
  • Il coraggio di Roberta Raeli parte da un sogno e dal disegno di una realtà …
  • La stanza dei tesori era a portata di mano ma Daiju non lo sapeva quando …
  • Da sogno a visione è la freccia scoccata dall’arco di Gianluca Giannoni, lo chef di 50 …
  • Tra sogno e Realtà c’è un passo : la distanza tra un punto e un …
  • Meditare è un anti- stress ma che fare quando accade il contrario ?  Quel tappetino « ci sta …
  • La fame puo’ essere gestita e la nostra autostima può’ crescere con pressioni regolari delle …
  • Noci del sapone per lavarsi in capelli ? In realtà non è stata una mia idea …
  • La farina di ceci è un detergente usato sin dai tempi degli Assiri, lo sapevate ? Certo …
  • Lo stress non si fa annunciare, arriva quando non te lo aspetti e non guarda …
  • Ci sono esercizi per rafforzare il sistema immunitario e si basano sull’attivazione della nostra …
  • Ma come fanno gli astronauti a resistere all’isolamento sconnessi da tutto, in spazi ristretti …
  • Quelques gouttes de Ravintsara sur les mains peuvent nous aider à prévenir le virus. Si …
  • Poche gocce di Ravintsara sulle mani possono aiutarci nella prevenzione del virus. Se siete a …
  • I want to dedicate this post to the women, friends, sisters, leaders that I meet …
  • Je veux dédier ce post aux femmes, amies, sœurs, leaders que je rencontre …
  • Voglio dedicare questo post alle donne, amiche, sorelle, leaders che incontro ogni giorno e che …
  • Protagonista indiscusso il limone a la “Fête du citron” nata negli anni ’30 a Menton …
  • Attività extrascolastiche: sì o no?

    “La situazione è grave ed anche i miei amici son tutti un po’ stressati per il troppo lavorar…
    Ma intanto mi hanno iscritto anche a un corso di Kung Fu, sfruttando l’ora buca fra chitarra e ciclocross!
    È veramente troppo, io non ce la faccio più…”
    (G.M. Gualandi, “Le tagliatelle di nonna Pina”)

    AttivitA extrascolastiche si o no

    In tempi in cui la vita è diventata una corsa continua fra un impegno e l’altro prima di poter arrivare a fine serata, ecco che anche le giornate dei ragazzi e dei bambini “moderni” si allineano sempre più frequentemente a questo trend, attraverso un mix di impegni, attività scolastiche ed extrascolastiche.

    Ma quanto è salutare tutto ciò per la crescita, lo sviluppo, la serenità ed il benessere dei nostri figli? La maggior parte dei bambini trascorre le proprie giornate seduto: sul banco di scuola, a fare i compiti, a guardare la tv, a giocare ai videogiochi o con i dispositivi elettronici in mano. Si tende ad essere statici e a fare poco movimento.
    Invece è molto importante stimolare l’interesse dei bambini verso il movimento e lo sport, fin da quando sono piccoli.

    Praticare attività fisica, infatti, ha effetti positivi per la salute dei bambini, sostiene lo sviluppo delle ossa e dei muscoli, regola il metabolismo, favorisce la socializzazione e l’acquisizione di regole, oltre che rappresentare un’attività di svago piacevole e divertente.

    Come scegliere bene un’attività?

    Sembra ovvio ma bisogna iscrivere il bambino ad attività che gli piacciono. È bene sforzarsi di non scegliere al posto del bambino iscrivendolo ad attività che non abbiamo potuto praticare noi da piccoli. È giusto rispettare le preferenze del proprio figlio, anche se non coincidono con le nostre. Se si hanno più figli, bisogna cercare, nel limite del possibile, di assecondare le preferenze di tutti, senza standardizzarli. È vero che è più pratico iscriverli allo stesso corso, ma ogni bambino ha diritto di sviluppare le proprie passioni, anche a costo di dedicarvi meno ore durante la settimana.

    Seguiamo il più possibile i ritmi fisiologici del bambino. Questo perché ogni bambino è unico e ha bisogni diversi: alcuni, ad esempio, riescono a svolgere senza fatica uno sport nel pomeriggio, anche subito dopo la scuola, mentre altri hanno bisogno di un tempo di riposo maggiore prima di immergersi nelle attività pomeridiane.
    È importante cercare di lasciare i propri figli liberi di scegliere come passare il tempo a disposizione e non pretendere che assecondino ritmi frenetici o mille attività come se fossero già adulti.

    È fondamentale che i genitori si mettano in un atteggiamento di ascolto del registro verbale e di quello non verbale dei propri figli. Spesso, dietro bambini super impegnati sono presenti genitori ansiosi di vedere i propri figli competere e primeggiare rispetto ad altri, sottoponendoli a richieste di sfide o di desideri di “essere all’altezza”, non appropriati all’età. E ancora, dietro bambini super impegnati ci sono genitori che vorrebbero vedersi realizzati attraverso i propri figli, chiedendo per essi ciò che loro non hanno avuto o raggiunto. Questo è sì l’espressione dell’amore di un genitore per un figlio, ma non dimentichiamo che i desideri passati di un genitore non necessariamente coincidono con quelli di un figlio, il quale ha diritto di scoprire i propri sogni. Un bambino ha bisogno di essere aiutato a comprendere il tempo che ha a disposizione e a gestirlo, non solo ad impegnarlo.

    Non pensiamo, dunque, di dover riempire ogni momento della giornata. I bambini hanno bisogno anche di un tempo veramente libero, senza attività programmate o strutturate, per sviluppare la capacità di pensare, riflettere, concentrarsi e per scegliere gradualmente le attività che possono attrarli di più. Non dobbiamo pensare che il senza “fare niente” sia tempo perso, ma piuttosto verificare che non venga speso a guardare la tv, giocare ai videogiochi, o navigando in Internet o sullo smartphone.

    I bambini hanno bisogno di avere il tempo per annoiarsi, perché serve loro per immaginare, seguire i propri pensieri, assimilare esperienze vissute o semplicemente osservare il mondo che li circonda. Trascorrere del tempo senza dedicarsi a una particolare attività, annoiandosi magari, obbliga a guardare dentro se stessi, a immaginare, a gestire la sensazione di vuoto che la noia può portare con sé. Quel sentimento apparentemente negativo diventa allora qualcosa di buono, che può manifestarsi come capacità di sognare ad occhi aperti e di viaggiare con la fantasia.

    Avere del tempo libero, inoltre, permette di sviluppare la creatività nel gioco libero. Bisogna ricordare che, soprattutto per i più piccoli, il gioco libero è molto importante per lo sviluppo perché offre molti benefici a livello emotivo, cognitivo e sociale.
    Questo, ovviamente, non significa che il bambino debba essere abbandonato a se stesso, nella totale mancanza di attività. Semplicemente, è importante trovare l’equilibrio tra le attività proposte e il giusto spazio che il bambino ha diritto di organizzare in modo assolutamente autonomo.

    Maria Moraru
    Maria Moraru

    Laureata in Psicologia all’Università di Pavia (2009), la mia esperienza professionale è centrata sul bambino e sulle problematiche dell’età evolutiva. Ho avuto modo di lavorare con diversi tipi di handicap (soprattutto legati all’autismo), ma anche effettuare interventi socioeducativi, counseling genitoriale, accompagnamento personalizzato in caso di difficoltà di apprendimento. Nel 2014 mi sono trasferita a Nizza, dove sono nati i miei due bambini (1 anno e 3 anni).
    Iscritta nel Répertoire des professionnels ADELI Alpes-Maritimes.
    e-mail: maria_moraru@libero.it

    Sonno agitato: i motivi e i rimedi

    Sonno agitato: i motivi e i rimedi View Post

    Humanice: l’associazione solidale degli studenti di medicina …

    Humanice: l’associazione solidale degli studenti di medicina di Nizza View Post

    Qi gong. Cos’è e come ti aiuta a …

    Qi gong. Cos’è e come ti aiuta a fare il pieno di energia View Post

    Bilinguismo precoce: sì o no?

    Bilinguismo precoce: sì o no? View Post

    Come ottenere il massimo nello sport: i consigli …

    Come ottenere il massimo nello sport: i consigli di un coach professionista View Post

    I sapori autentici del Sud Italia a Nizza

    I sapori autentici del Sud Italia a Nizza View Post