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  • Smettere di controllare per far sbocciare la vita

    Impariamo da Dechen a « smettere di controllare » Il piccolo monaco tibetano è il protagonista di un contrometraggio animato che ci mostra come accettare la vera natura delle cose.

    Il piccolo monaco, preferendo alla meditazione la contemplazione della natura, decide di prendersi cura di un fiore trovato in un campo. Dechen coglie il fiore e gli dona un nuovo giaciglio di terra. Se ne prende cura, proteggendolo da vento, sole e pioggia ma nonostante tutto il fiore continua ad appassire.

    Il piccolo monaco buddhista non comprende e cade nello sconforto. Nonostante i suoi lodevoli sforzi non riesce a preservare il fiore, a garantirgli una nuova vita. Un vecchio monaco segue Dechen da lontano e comprende come non riesca ad accettare la situazione e a capire l’impossibilità di controllo sul fiore e sulla natura in generale.

    Ma quando Dechen capisce che è impossibile controllare tutto, accade qualcosa di magico… La morale di questo cortrometraggio ci insegna ad accettare gli eventi e a lasciare che accadano.

    L’accettazione è il segreto di una vita serena.

    Perchè allora risulta cosi’ difficile? L’uomo ha una tendenza innata al controllo. Voler controllare cose, eventi e perfino persone provoca, in noi, un sentimento di sicurezza e stabilità. E’ per questo che ci risulta difficile lasciar andare le cose, accettare le situazioni, la vera natura delle persone, in pratica, smettere di controllare. 

    La nostra vita quotidiana è scandita dal ritmo della pianificazione e organizzazione. L’evento imprevisto si trasforma in nota stonata e diventa per noi un motivo di stress e panico.

    Quante volte ci è capitato di essere così concentrati sula pianificazione delle nostra vita, tanto da tralasciare la nostra vita e persino gli affetti ?

    Quante volte abbiamo la sensazione che la vita ci sfugga di mano, che gli attimi si susseguano senza essere vissuti e che non siamo i protagonisti della vita stessa ? 

    La storia di Dechen ci insegna, soprattutto, che la non accettazione in natura puo’ essere ancora peggiore perchè porta alla distruzione e non alla vita.

    L’uomo dimentica, spesso e volentieri, di far parte della natura. Dimentica di vivere la vita in modo armonioso, rispettando le stagioni e le fasi della vita stessa.

    « Mentre sei seduto sul pendio di una collina, steso sotto gli alberi di una foresta o accoccolato con le gambe bagnate sulla riva sassosa di un torrente di montagna, si apre la grande porta »
    (Stephen Graham)

    Caterina Luchetti
    Caterina Luchetti

    Insegnante di Qi Gong, Meditazione e Life Coach. Sono Marchigiana e vivo a Nizza da oltre 11 anni. Il mio percorso è il risultato di tanti incontri e di una sola morale « Nulla accade per caso ».
    e-mail: caty.slowlife@gmail.com

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