Sonno agitato: i motivi e i rimedi

Sonno agitato i motivi e i rimedi

Tutti abbiamo sonni agitati, ma non lo sappiamo.

Hai il sonno agitato intervallato da continui « brevi risvegli » ? Qualcuno lo sa bene mentre altri non se ne rendono neanche conto, ma nessuno ne è esente.

E’ questa la scoperta pubblicata nel giornale americano « Science Advances » su una ricerca condotta dalla Boston University. Il sonno puo’ essere davvero agitato con brevi e continui risvegli notturni e si puo’ arrivare fino a 12 risvegli in una notte, senza peraltro ricordarsi nulla. Il fenomeno sembra che colpisca praticamente tutti secondo una recente Ricerca della Boston University. Nell’articolo uscito sulla rivista Science Advances, i ricercatori della Boston University spiegano scientificamente questi “brevi risvegli”.
La colpa sarebbe dovuta ad un fenomeno di “neuronal noices” che si puo’ tradurre in una fluttuazione causale nella tensione dei nostri neuroni che a volte aumentando provocano il risveglio.

Ma cosa influisce sulla tensione dei neuroni?

La temperatura è una delle principali cause.

“Quando la temperatura è più alta” afferma il Professor Plamen Ivanov della Boston University  “la tensione neuronale è più bassa”. Viceversa con basse temperature la tensione neuronale è piu’ alta.
Il cambiamento di temperatura influisce sulla tensione del neurone provocando picchi di tensione e risvegli brevi e continui.

Per la Boston University la ricerca puo’ diventare uno strumento di fondamentale importanza non solo per migliorare il sonno ma anche per salvare vite umane, come nel caso prevenzione della SIDS – Sindrome della morte infantile improvvisa.

Per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni del sonno la dottoressa Hila Dvir della Bar-Ilan University (Israele) autore principale di Science Advances, racconta che la ricerca è stata condotta con esperimenti sugli “zebrafish”. Quando i pesciolini si trovavano in acqua fredda e quindi la temperatura corporea era più fredda, i loro livelli di tensione neuronale erano più alti, e ” i momenti di risveglio erano più frequenti e più lunghi ” spiega “Ma quando la temperatura era alta avveniva il contrario. I pesciolini avevano un numero inferiore di risvegli e più brevi”.

Per quanto riguarda invece la Sindrome della morte infantile improvvisa, alcune ricerche nel passato avevano dimostrato che quando le stanze dei bambini sono piu’ calde i tassi della SIDS aumentano. Il calore della stanza potrebbe provocare un abbassamento della tensione neuronale, compromettendo la respirazione dei bambini che in questo caso non si svegliano per salvarsi.

“Abbiamo una situazione in cui questa dipendenza dalla temperatura può essere fondamentale anche per salvare vite umane”, aggiunge il Professor Ivanov; “In futuro” dice “potrebbe essere possibile trovare modi per aumentare la tensione neuronale nei bambini considerati a rischio per la SIDS anche per sviluppare una nuova generazione di sonniferi che riducono la tensione neuronale”

Caterina Luchetti
Caterina Luchetti

Insegnante di Qi Gong, Meditazione e Life Coach. Sono Marchigiana e vivo a Nizza da più’ di 14 anni. Il mio percorso è il risultato di tanti incontri e di una sola morale « Nulla accade per caso ».
e-mail: caty.slowlife@gmail.com

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